Rifugiati, Mazzoli: "Quello che fate a Tessennano sia da esempio per l'Europa"
ALESSANDRO-MAZZOLI
Gli Stati Generali La Fune
Stamattina la visita del deputato del Partito Democratico Alessandro Mazzoli al centro d'accoglienza per minori senza accompagnatori di Tessennano. Cinquanta ragazzi, egiziani ed eritrei, hanno trovato ospitalità nella struttura del piccolo paese della Tuscia. Stamani sono arrivati i primi permessi di soggiorno temporaneo.

“Quello che state facendo qui a Tessennano sia da esempio per il resto d’Italia e per l’Europa”. Così Alessandro Mazzoli, deputato del Partito Democratico che questa mattina ha visitato il centro di accoglienza per minori immigrati Arcobaleno nel paese.

Nato grazie a un bando europeo che il Comune si è aggiudicato (unica altra realtà in Italia a livello di enti locali è quella di Bologna), il progetto prevede l’accoglienza di minori non accompagnati suddivisi in tre flussi da 50 stranieri per volta. Era presente anche Ivano Tondini, segretario del circolo Pd di Tessennano.

Al momento, vengono ospitati 25 egiziani e altrettanti eritrei. Questa mattina ai primi, che hanno completato i 60 giorni di permanenza indispensabili per ottenere i documenti, Mazzoli e il sindaco Ermanno Nicolai, fautore del progetto, hanno consegnato i permessi di soggiorno temporanei (durata 6 mesi).

“Il progetto – racconta Nicolai – prevede che ciascun minore soggiorni nel centro di Tessennano per 90 giorni. In questo lasso di tempo, i ragazzini e le ragazzine vengono visitati e sottoposti a screening sanitari, ricevono una prima alfabetizzazione e, se ce ne è la possibilità, si avviano le pratiche per i ricongiungimenti con altri famigliari presenti già in Italia e, da poco, pure all’estero”.

Molti degli ospiti vorrebbero restare in Italia, studiare e lavorare qui. Altri, soprattutto gli eritrei, puntano invece ai Paesi del nord Europa come Germania, Inghilterra e Olanda. “Sono tutti ragazzi che si lasciano alle spalle – aggiunge Mazzoli – storie che mettono i brividi, fatte di violenze, soprusi, povertà. Molti di loro hanno impiegato mesi per raggiungere l’Italia. Questo progetto dà loro la possibilità di gettare le basi per un futuro migliore. Una volta conclusi i 90 giorni qui, vengono trasferiti nei centri di seconda accoglienza. Già a Tessennano, grazie all’ente di formazione regionale Erfap, ricevono una prima formazione. Continuando il percorso potranno rafforzarla”.

Mazzoli sin dalla partenza del progetto è rimasto in contatto con il sindaco Nicolai, per seguire da vicino il programma di integrazione. “Fino a poco fa – spiega – eravamo uno dei pochi Paesi in Europa a investire sull’accoglienza. Ora le cose sono cambiate: molti altri Stati seguono il nostro esempio e siamo convinti che faremo cambiare idea anche a quelli che invece alzano le barricate”. Il deputato ha rassicurato le ragazze eritree che ancora non hanno ricevuto il permesso di soggiorno e hanno rifiutato la foto segnalazione per il timore di dover restare in Italia. “Lunedì contatterò la Questura per chiedere – afferma – di stringere i tempi con il rilascio di questi permessi temporanei. Dobbiamo fare di tutto perché queste minori restino all’interno della legalità e non fuggano”.

Il parlamentare ha infine raccolto le richieste di Nicolai affinché il Parlamento doti i Comuni interessati di maggiori strumenti di accoglienza, agevolandone l’impegno all’interno dei bandi nazionali in elaborazione. Inoltre, porterà in Parlamento la richiesta di verificare le condizioni affinché questi ragazzi seguano percorsi formativi con precisi sbocchi di lavoro. Attualmente nel centro di accoglienza lavorano due psicologi, 6 educatori e 8 educatori professionali, 14 assistenti, 2 avvocati, un neuropsichiatra infantile, un medico esterno e il medico di base. Il progetto è partito il 20 aprile 2015 e durerà fino al 17 dicembre.

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