Ridurre i rifiuti marini, siglato un accordo tra Regione, Arpa Lazio e Corepla
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Ieri mattina è stato firmato il protocollo di intesa tra Regione Lazio, Arpa Lazio e Corepla per ridurre i rifiuti in mare in tutto il litorale. All’appuntamento era presente anche Legambiente Lazio, insieme a Capitaneria di Porto e pescatori.

Ieri mattina è stato firmato il protocollo di intesa tra Regione Lazio, Arpa Lazio e Corepla per ridurre i rifiuti in mare in tutto il litorale. All’appuntamento era presente anche Legambiente Lazio, insieme a Capitaneria di Porto e pescatori.

“Il protocollo regionale è un ottimo strumento di lavoro per il recupero dei rifiuti in mare – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – e ci consegna un dispositivo indispensabile per i tanti volontari che da tempo, insieme alla nostra associazione, attivano azioni di contrasto alla marine litter (rifiuti marini).

Sarà anche la base sulla quale costruire tutte le attività di fishing for litter (pesca dei rifiuti) del futuro fino ad oggi non regolamentate, quelle cioè di recupero dei rifiuti soprattutto in plastica, da parte dei pescatori e di tutto il mondo che vive e lavora quotidianamente a contatto con il mare.Adesso bisogna lavorare per rendere vivo il protocollo, creando sulla costa laziale gli hotspot di recupero della plastica e coinvolgenti le amministrazioni e i pescatori locali. 

La Goletta Verde, storica campagna di Legambiente sulla qualità delle acque marine, sosterà dal 4 al 7 luglio nel porto di Ostia per la tappa laziale e il 5 luglio dalle 11, si svolgerà proprio l’incontro Marine Litter e Comuni Plastic Free, con la presentazione del protocollo della Regione Lazio e delle attività di Legambiente.

All’appuntamento saranno presenti Massimiliano Valeriani, assessore ciclo dei rifiuti della Regione Lazio; Maurizio Gubbiotti, presidente di RomaNatura; Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio; Serena Carpentieri, vicedirettrice nazionale di Legambiente; Cristiana Avenali, responsabile ufficio di scopo piccoli comuni e contratti di fiume della Regione Lazio; Circoli Legambiente Litorale Romano e Terracina; rappresentanti di pescatori e diving della costa.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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