“Ricette, il medico può inviare telematicamente il promemoria all’assistito”
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VITERBO - Lo fanno sapere l'Ordine dei medici e Federfarma: "Il fine è di evitare al paziente di recarsi negli studi"

VITERBO – In questo clima di emergenza nazionale, come tutti gli operatori sanitari, anche i farmacisti stanno svolgendo il loro lavoro senza fermarsi, garantendo tutti i servizi erogati dalle strutture pubbliche e dalle farmacie per soddisfare ogni bisogno di salute dei cittadini.

In particolare tutte le farmacie di comunità del territorio provinciale stanno garantendo lo svolgimento del loro servizio nel pieno rispetto degli orari di apertura e dei turni di reperibilità stabiliti dalla Asl di Viterbo.

Per quanto riguarda specificamente le prescrizioni mediche, considerata l’emergenza Coronavirus, al fine di evitare al paziente di recarsi presso gli studi dei medici medicina generale, pediatri libera scelta e ambulatori specialistici, la Regione Lazio consente al medico di inviare il promemoria direttamente all’assistito, anziché consegnarlo in studio, oppure di trasmettergli il numero del promemoria stesso.

A seconda dei casi, l’assistito: riceve dal medico il promemoria in formato elettronico (per email), l’assistito stampa il promemoria e lo consegna in farmacia, la farmacia consegna i farmaci prescritti; riceve dal medico prescrittore il Nre (numero ricetta elettronica) tramite messaggio telefonico o mail, l’assistito si reca in farmacia con il codice Nre e la tessera sanitaria in cui è riportato il codice fiscale, la farmacia stampa il promemoria e consegna i farmaci prescritti.

Non è previsto l’invio del promemoria da parte del medico alla farmacia. 

Ordine dei farmacisti di Viterbo
Federfarma Viterbo

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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