Ricci: "Mi auguro che i commercianti si prendano gli spazi liberati dalle macchine"
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Alvaro Ricci pronto al confronto per migliorare i provvedimenti presi e da intraprendere per la chiusura del centro storico. L'assessore al ramo giudica proficui l'incontro di lunedì e confessa: "Stiamo ragionando sulla chiusura di via Cavour".
L’assessore Alvaro Ricci

“Mi auguro che i commercianti si prendano gli spazi liberati dalle macchine”, è con questa frase – firmata Alvaro Ricci – che l’amministrazione comunale lancia un ulteriore segnale di distenzione verso la categoria. Poi c’è la questione della chiusura di via Cavour su cui dentro Palazzo dei Priori si sta seriamente riflettendo. Non sono esluse modifiche al provvedimento preso poche settimane fa.

 

Lunedì sera una tesa riunione tra Michelini & Co e i negozianti del centro storico. Lo stesso assessore al ramo è stato duramente bersagliato e per lui non è stato facile parlare all’interno dell’ex tribunale di Viterbo. Siamo andati a intervistarlo per capire ulteriori sviluppi nel ragionamento che l’amministrazione sta impostando su questo tema.

 

Come valuta l’incontro di inizio settimana?

 

“Abbiamo apprezzato e favorito l’incontro di lunedì sera. Tralasciando alcuni eccessi che non hanno aiutato il dibattito, abbiamo registrato legittime preoccupazione dai commercianti e sono nati spunti interessanti. Come dice il sindaco non siamo nati imparati e faremo tesoro delle cose evidenziate, cercando di apportare miglioramenti ai provvedimenti che abbiamo già emanato”.

 

L’osservazione dei negozianti che l’ha fatta riflettere maggiormente?

 

“La cosa che mi ha fatto riflettere di più è l’interruzione di via Cavour. Ho sentito delle pressioni forti, la gente non viene agli incontri per cambiare aria e quindi qualche ragione c’è. La valuteremo con attenzione. Sulla chiusura della parte monumentale del centro storico invece ho sentito condivisione piena, una cosa importante e che fino a poco tempo fa non sarebbe accaduta”.

 

Permetterete alle auto anche di salire da Valle Faul per raggiungere il parcheggio del Sacrario?

 

“Già stiamo lavorando sul doppio senzo di marcia per salire da Valle Faul. Manca ancora qualche segnala verticale ma tra poco apriremo la via al doppio senso di marcia. C’è poi tutto il discorso di una nuova viabilità su via Marconi. Naturalmente stiamo cercando di studiare il modo ottimale, solo al lavoro degli esperti”.

 

Mercato del Sacrario, che intenzioni avete?

 

“L’obiettivo è trasferirlo ma non è un’operazione facile. Mi sono battuto per questa prospettiva già quando ero sui banchi dell’opposizione. Sfido però chiunque a trovare una soluzione adeguata. Stiamo parlando di un insieme di bancarelle lungo un chilometro e largo 5 metri. Considerando che le normative vigenti obbligano a prevedere un corridorio di due metri per i mezzi di soccorso, capite bene che non è facile individuare una soluzioni con caratteristiche di questo tipo all’interno del centro. Una soluzione potrebbe essere Valle Faul ma soltanto ad ascensori, quelli che collegheranno la valle con il duomo, in funzione. Comunque anche su questo siamo al lavoro. Gli uffici stanno effettuando rilievi e simulazioni per individuare anche altre soluzioni possibili”.

 

Anche il potenziamento del parcheggio delle Fortezze (fuori porta San Leonardo) risulterebbe strategico in un’ottica di chiusura del centro?

 

“Certamente. Lì un’area di sosta per le auto già esiste ma va migliorata. Diciamo che in tempi brevi non è possibile ma è un tema su cui stiamo ragionando”.

 

Dopo i divieti di sosta dalle piazze con le fontane storiche abbiamo grandi spazi vuoti, non trova?

 

“Non c’è dubbio, non ci stanno più le macchine. Le riempiremo con cose belle e interessanti. Inoltre ci auguriamo che i commercianti se li prendino loro quegli spazi e non li lascino più alle macchine”.

 

Fontana Grande perde acqua in continuazione, ha realizzato una vera e propria piscina. Perché non chiudete l’acqua?

 

“Il sindaco in persona se ne è interessato e ha dato mandato ai Lavori Pubblici di intervenire rapidamente”.

 

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