Riaprono la necropoli della Peschiera e la Tomba a dado con visite gratuite
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TUSCANIA - L'11 e 12 luglio dalle 9 alle 12 e dalle 16,30 alle 19 con prenotazione obbligatoria.

TUSCANIA –  Il gruppo archeologico Città di Tuscania annuncia due giornate di aperture straordinarie della necropoli etrusca della Peschiera e dell’area archeologica della Tomba a dado.

Sabato 11 e domenica 12 luglio sarà possibile visitare le aree archeologiche ripulite dai volontari dell’associazione gratuitamente. Dalle 9 alle 12 e dalle 16,30 alle 19 il percorso archeologico e naturalistico che include la necropoli sarà aperto al pubblico su prenotazione obbligatoria.

“L’iniziativa, in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’Area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale e con il comune di Tuscania, servirà a ridare slancio alla nostra comunità e al suo turismo – commenta il vicedirettore Franco Livi – e permetterà di tornare a fruire, seppur temporaneamente, di una parte del nostro straordinario patrimonio archeologico”.

“Ovviamente – aggiunge Livi – la visita ai siti archeologici dovrà avvenire nella stretta osservanza delle normative anticontagio, quindi, sarà obbligatorio mantenere la distanza interpersonale ed utilizzare la mascherina in tutto il percorso. Obbligatoria anche la prenotazione che potrà essere fatta contattando l’associazione sui canali social e tramite mail (gruppo.archeologico.tuscania@gmail.com) oppure telefonando ai responsabili (Alessandro: 3891125336; Franco 3476941766)”.

“La visita avverrà in totale autonomia e permetterà di conoscere meglio una delle aree archeologiche più belle di Tuscania, inserita in un contesto naturalistico e paesaggistico di grande pregio. I volontari del gruppo archeologico Città di Tuscania – conclude Livi – hanno fatto un lavoro eccezionale, che sta finalmente generando i suoi primi risultati. Quest’iniziativa sarà solo l’inizio di un lungo percorso che arricchirà l’estate di Tuscania dal punto di vista culturale”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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