Riapre la N77 Castel Sant'Elia, era chiusa dal 2019
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VITERBO - L’amministrazione provinciale di Viterbo comunica che da martedì 6 aprile verrà riaperta al traffico veicolare la strada provinciale N77 Castel Sant’Elia con l'istituzione del senso unico alternato regolato da impianto semaforico.

VITERBO – Riapertura della strada provinciale N77 Castel Sant’Elia.
L’amministrazione provinciale di Viterbo comunica che da martedì 6 aprile verrà riaperta al traffico veicolare la strada provinciale N77 Castel Sant’Elia con l’istituzione del senso unico alternato regolato da impianto semaforico.

La strada in questione rappresenta un collegamento viario fondamentale per numerose attività commerciali e per i cittadini del territorio, in qualità di arteria di snodo verso Civita Castellana, l’autostrada e l’ospedale. In tal senso sia i mezzi di soccorso che i cittadini pendolari di Castel Sant’Elia potranno tornare a percorrere la strada principale, riducendo così l’aggravio sui tempi di percorrenza.

“L’amministrazione comprende perfettamente i disagi della cittadinanza causati dalla lunga chiusura e ha avviato la progettazione e i lavori nel minor tempo possibile, dovendo tener conto delle difficoltà causate dalla situazione emergenziale, delle necessarie indagini
geologiche rivolte alla messa in sicurezza di un tratto di strada complesso per i lavori di taglio e sgaggio, con installazione delle barriere paramassi. L’esigenza primaria dell’amministrazione è quella di garantire il massimo livello di sicurezza alla cittadinanza.

L’investimento dell’amministrazione per questo intervento è stato di circa 700.000 euro, recuperati direttamente dal bilancio dell’ente. Il tratto di strada, chiuso a fine 2019, presentava infatti uno stato particolarmente critico causato dal distacco di numerosi massi e fango dalla parete tufacea, causa di instabilità. Le numerose piogge dello scorso inverno hanno ulteriormente aggravato la situazione e causato ulteriori rallentamenti, impossibilitando anche l’apertura a senso alternato”. Così da Palazzo Gentili.

“I lavori in parete sono stati effettuati da un comparto di lavoratori estremamente specializzato, i rocciatori, di difficile reperibilità anche a causa delle numerose richieste sul territorio nazionale e della difficoltà di spostamenti nella fase pandemica. Nelle prossime settimane i lavori proseguiranno per la sistemazione dei danni rimanenti
per il rifacimento completo del guard rail – continua l’amministrazione provinciale -“.

Il Presidente della Provincia Pietro Nocchi esprime soddisfazione per la riapertura: “Per quel tratto di strada, snodo fondamentale per l’area, la Provincia ha cercato e trovato una soluzione definitiva investendo un’importante somma tratta direttamente dal bilancio, nonostante quella specifica situazione potesse essere delegata anche ad altri enti. La
Provincia ha in questo caso fatto un intervento che andava al di là di quelle che potessero essere le proprie competenze.”

“Si tratta di un impegno assunto dall’amministrazione – continua Nocchi – la strada andava sistemata e rimessi i cittadini nelle condizioni di potersi muovere più facilmente, sempre garantendo la sicurezza di tutti.”

“Da martedì la strada riaprirà a senso unico alternato – conclude Nocchi – con l’impegno e la speranza di poterla riaprire completamente nel più breve tempo possibile. Ci tengo a ringraziare i dipendenti, il dirigente e il responsabile della Provincia per l’impegno profuso nell’operazione.”

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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