Riapertura scuole a settembre, solo un istituto su dieci ha lo spazio sufficiente per raddoppiare le classi
Paolo-Savi
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VITERBO - Il 25% delle 800 scuole laziali tra istituti comprensivi e superiori, 43 dei quali in provincia di Viterbo, ha problemi di spazio, e solo il 10% sarà in grado di sdoppiare le classi a settembre, come previsto dalle linee guida varate da ministero. Teatri, musei e cinema potrebbero rappresentare delle soluzioni alternative.

VITERBO – Problemi di spazio in vista della riapertura delle scuole a settembre.  Il 25% degli 800 istituti laziali , di cui 43 in provincia di Viterbo, ha problemi di spazi, e solo il 10% sarà in grado di sdoppiare le classi a settembre, come previsto dalle linee guida varate da ministero. 

E’ quanto emerso  dall’ incontro in videoconferenza tra il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Rocco Pinneri e i sindacati di categoria in vista di un nuovo anno scolastico che si preannuncia molto complicato.

Maria Antonietta Bentivegna, Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale Presidi, è perplessa: “Sarebbe interessante capire quanti e quali spazi i comuni, per quel che riguarda gli istituti comprensivi, e la Provincia, per quelli superiori, hanno da mettere a disposizione delle scuole. In tutto questo gran parlare è forse sfuggito il fatto che i dirigenti, a livello di organizzazione degli spazi, non hanno grandi margini di manovra. Il 25% degli istituti in difficoltà è una percentuale molto alta: significa che nel Lazio su 800 scuole circa 170 a settembre avranno grossi problemi. Penso per esempio a licei come il Ruffini e il Buratti, ma anche all’Itis che già oggi soffrono la carenza di spazi. Il 15 luglio il ministero dovrebbe fornire la mappatura ma siamo in grave ritardo”.
Nelle linee guida del Miur si parla di teatri, musei e cinema come soluzioni alternative alle aule.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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