
ROMA – Riapertura in due fasi, dovrebbe essere gestita in questo modo la ripartenza dell’ Italia dopo il blocco causato dall’ emergenza Coronavirus.
Dopo Pasquetta, aperture, ma limitate d’attività produttive, mentre il secondo passaggio sarebbe dopo il 4 maggio, con la rimodulazione delle misure legate a uscite e spostamenti.
Anche se, ufficialmente non è stata definita nessuna data, vige la massima prudenza.
Sulle possibili attività che potranno riaprire, quelle legate alla filiera alimentare e a quella sanitaria, il settore agricolo e aziende meccaniche. Ma ai lavoratori dovranno essere garantiti dispositivi di protezione.
Il premier Giuseppe Conte in queste ore si confronterà con rappresentanti di sindacati e imprese, le regioni per elaborare un nuovo decreto.


















