Riaperta la provinciale N77 di Castel Sant'Elia
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CASTEL SANT'ELIA - Presenti alla riapertura il Presidente della Provincia Pietro Nocchi, il Sindaco di Castel Sant’Elia Vincenzo Girolami, il Sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri, il Sindaco di Nepi Franco Vita ed il Consigliere Provinciale Gianluca Grancini.

CASTEL SANT’ELIA – Riaperta al traffico veicolare la strada provinciale N77 Castel Sant’Elia, con l’istituzione del senso unico alternato regolato da impianto semaforico.

Presenti alla riapertura il Presidente della Provincia Pietro Nocchi, il Sindaco di Castel Sant’Elia Vincenzo Girolami, il Sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri, il Sindaco di Nepi Franco Vita ed il Consigliere Provinciale Gianluca Grancini.

Una ripresa fondamentale per i paesi coinvolti, culmine di un lungo percorso di interventi di messa in sicurezza stradale successivi alla frana del costone. La strada in questione rappresenta un collegamento viario fondamentale per le numerose attività commerciali e per i cittadini del territorio, che potranno tornare a percorrere la via principale riducendo così l’aggravio sui tempi di percorrenza e le difficoltà di spostamento.

Il Presidente della Provincia Pietro Nocchi esprime soddisfazione: “La Provincia ha cercato e trovato una soluzione definitiva investendo un’importante somma tratta direttamente dal bilancio, nonostante quella specifica situazione potesse essere delegata anche ad altri enti.

L’intervento andava anche al di là di quelle che potessero essere le
nostre competenze” – continua Nocchi – “ma la strada andava sistemata e rimessi i cittadini nelle condizioni di potersi muovere più agevolmente. Pur dovendo garantire la sicurezza di tutti”.

“Da oggi si riapre a senso unico alternato – conclude Nocchi – con l’impegno e la speranza di poterla riaprire completamente nel più breve tempo possibile. Ringrazio i sindaci Girolami, Giampieri, Vita ed il Consigliere Grancini per aver partecipato alla
riapertura. Così come ringrazio nuovamente i dipendenti, il dirigente e il responsabile della provincia per l’impegno profuso nell’operazione”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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