Riaffiora l'incubo droghe pesanti nella Tuscia
carabinieri
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Dopo l'eroina è la volta delle pasticche. Sempre di più le operazioni antidroga delle forze dell'ordine della Tuscia, che sembra quasi tutti i giorni riescano a intercettare e bloccare un tipo di spaccio di droghe differente. Una piaga sociale che sembra dura a morire, anzi che pare aver ritrovato un certo successo tra i giovani della zona.

Dopo l’eroina è la volta delle pasticche. Sempre di più le operazioni antidroga delle forze dell’ordine della Tuscia, che sembra quasi tutti i giorni riescano a intercettare e bloccare un tipo di spaccio di droghe differente. Una piaga sociale che sembra dura a morire, anzi che pare aver ritrovato un certo successo tra i giovani della zona.

E’ solo di pochi giorni fa la notizia dell’arresto di un cittadino extracomunitario con diverse dosi di eroina in casa. Un episodio non certo nuovo per i carabinieri, ma che è indice di questo nuovo trend di uso e abuso di stupefanti nella comunità giovanile del viterbese. In questi giorni, invece, un nuovo caso a Civita Castellana, nel quale i militari locali hanno messo in manette un 22enne del posto per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio.

Il ragazzo, da tempo sotto controllo da parte dei carabinieri, è stato fermato durante la notte per una perquisizione. I carabinieri erano sicuri di coglierlo con le mani nel sacco. E infatti addosso è stato trovato mezzo grammo di Mdma, meglio conosciuta come ecstasy. Avute le basi per una perquisizione più profonda, i militari sono andati a casa del ragazzo, dove hanno trovato 18 grammi di pasticche già divise in dosi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

Una piaga, quella della droga, che non sembra volersi fermare. Dall’eroina, alla cocaina, fino a pasticche di Mdma, queste droghe pesanti sono tornate tra le nostre strade in maniera dirompente. Un fiume in piena che pare aver scelto i giovani come sfogo principale. Ci si inizia quasi a chiedere come mai questo grande ritorno a droghe pesanti nella nostra provincia. Tutti conosciamo i grandi rischi dell’abuso di queste sostanze, eppure sembra quasi essere un qualcosa di trascurabile, mentre lo “sballo” e l’alienazione dalla realtà vincono su tutto.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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