Revocato l’appalto per la gestione dei rifiuti, a Vetralla
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Il Consiglio comunale del comune viterbese ha accolto la proposta dell'assessora all'Urbanistica Flaminia Tosini di annullare l’appalto per “ottenere un servizio più efficiente”.

Revocato l’appalto per la gestione dei rifiuti, a Vetralla. Il Consiglio comunale del comune viterbese ha accolto la proposta dell’assessora all’Urbanistica Flaminia Tosini di annullare l’appalto per “ottenere un servizio più efficiente”.

Il comune di Vetralla fa sapere che “sarà mantenuta – scrive l’assessore – la gestione esternalizzata e sarà affidata in un unico appalto che comprenderà il servizio raccolta e trasporto a smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e assimilati con separazione delle varie frazioni merceologiche effettuata in maniera graduale col sistema di porta a porta. Inoltre dovrà prevedere un servizio di raccolta e trasporto a smaltimento di rifiuti abbandonati nel territorio comunale, il servizio di raccolta dei rifiuti provenenti da mercati, feste e manifestazione e relativo servizio di pulizia delle aree interessante, il servizio di pulizia e igiene urbana, servizio di vigilanza ambientale e gestione e custodia del centro di conferimento rifiuti comunale”. Revocato anche il piano regolatore approvato recentemente dalla vecchia amministrazione “perché un progetto così importante per la città va condiviso con tutta la comunità”.

Anche a Viterbo si parla da anni di revocare l’appalto della gestione dei rifiuti a Viterbo Ambiente, ma molti hanno sempre sostenuto che fosse troppo difficile. Evidentemente non per tutti.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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