Reti di ricarica per auto elettriche, Rotelli: "A fine settembre meeting tra dirigenti Enel e sindaci della Tuscia"
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VITERBO - L'appuntamento con imprenditori e sindaci proprio con i dirigenti di Enel punta a dare spinta nel Viterbese a quella rete alla base della conquista di potenziali quote di mercato turistico crescente. 

VITERBO – Il futuro di un territorio passa anche da come faremo il pieno alle auto. Nella Tuscia si sta radicando una certa consapevolezza dell’importanza di mettere in piedi una vera rete di punti di ricarica delle macchine elettriche come fattore strategico per costruire sviluppo turistico.

“Stiamo lavorando per realizzare tra fine settembre e inizio ottobre
un meeting tra dirigenti Enel e sindaci a Viterbo. Saranno benvenuti anche gli imprenditori. Sarà un’occasione per diffondere una visione dall’alto potenziale, su cui riteniamo vada portata avanti
una riflessione seria”, così il deputato viterbese Mauro Rotelli. La sua è una delle voci del territorio che in più occasioni ha sottolineato l’importanza dell’argomento.

Non a caso sono stati i suoi compagni di partito, Fratelli d’Italia, a prendersi cura di accelerare l’accordo tra Palazzo dei Priori ed Enel X per l’installazione di 14 colonnine di ricarica nel capoluogo. 

L’appuntamento con imprenditori e sindaci proprio con i dirigenti di Enel punta a dare spinta nel Viterbese a quella rete alla base della conquista di potenziali quote di mercato turistico crescente. 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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