Rete idrica del Viterbese, Panunzi: "In arrivo tre milioni di euro per modernizzarla"
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ROMA - Su 3 milioni di euro previsti, 2 milioni e 400mila euro sono risorse del Piano operativo ambiente Fsc 2014-2020. Gli altri 600mila arriveranno dalla tariffa del servizio idrico integrato.

ROMA – “Arriveranno 3 milioni di euro per modernizzare la rete idrica dell’Ato 1 – Lazio Nord Viterbo”. Lo afferma il consigliere regionale (Pd) Enrico Panunzi. Il vice presidente della X commissione rende noto che la Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità Mauro Alessandri, la delibera di “Accordo di Programma per la realizzazione degli interventi di miglioramento del Servizio Idrico Integrato”.

“È un provvedimento molto importante per la Tuscia. Sono fondi che permetteranno interventi di efficientamento del sistema – dichiara -. Saranno infatti realizzate opere che miglioreranno la situazione delle infrastrutture esistenti sul territorio della nostra provincia, aumentando l’affidabilità della rete con una riduzione delle perdite di acqua. Il servizio idrico è un settore fondamentale per la qualità della vita delle persone e per il sistema economico. Questo richiede investimenti e la Regione Lazio si dimostra ancora una volta attenta alle istanze dei vari territori, mettendo in campo con questa delibera un piano di quasi 35 milioni di euro”.

Su 3 milioni di euro previsti, 2 milioni e 400mila euro sono risorse del Piano operativo ambiente Fsc 2014-2020. Gli altri 600mila arriveranno dalla tariffa del servizio idrico integrato.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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