Restauro di Villa Lante, Allegrini (FdI): "Intervento atteso da anni, il Comune faccia il suo per Bagnaia"
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VITERBO - "Le presenze aumenteranno se anche l’amministrazione comunale saprà garantire i servizi necessari e promuovere con maggiore incisività la bellezza rara della villa e del suo incantevole giardino”.

VITERBO – “E’ una grande e importante notizia quella della partenza dei lavori di restauro dei giardini della Villa Lante. Il gioiello di Bagnaia, facente parte del Polo museale delle Ville monumentali della Tuscia, attendeva da tantissimi anni un intervento così incisivo e completo. Saranno restaurati i giardini all’italiana, le fontane, i giochi d’acqua, e sarà recuperato il giardino segreto. Una notizia, questa, che fa felici non solo i bagnaioli ma l’intera città di Viterbo – così in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo dei Priori Laura Allegrini -.

La particolarità e unicità del giardino formale, che tanto affascinò Carlo d’Inghilterra, sono sempre state un richiamo significativo del territorio e un valore aggiunto per l’intero borgo, che merita una complessiva riqualificazione.

Non possiamo che ringraziare il ministero della Cultura per l’interessamento e l’attenzione riservata ad uno dei monumenti di punta della città e, in particolare, la dirigente di Ville Monumentali della Tuscia, Elisabetta Scungio, e il direttore di Villa Lante, Lara Anniboletti, responsabile unico del procedimento del progetto Pnrr. Si susseguono, grazie all’opportunità del Pnrr, una serie di interventi che si inquadrano in un’unica visione di valorizzazione dell’identità culturale della città e del territorio.

Saranno necessarie, dunque, una migliore fruibilità dei parcheggi ed una riqualificazione complessiva del decoro del borgo. Le presenze aumenteranno se anche l’amministrazione comunale saprà garantire i servizi necessari e promuovere con maggiore incisività la bellezza rara della villa e del suo incantevole giardino”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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