Residence Margherita, la proprietà: "Struttura completamente a norma"
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MONTALTO - Il tutto all'interno di un messaggio diffuso attraverso i canali social del Residence Margherita e accompagnato da un'immagine eloquente: una fenice che rinasce dalle proprie ceneri. Un messaggio di speranza in un momento particolarmente duro e difficile per proprietari e dipendenti. 

MONTALTO – “La struttura è completamente a norma e l’incendio verificatosi non è imputabile a un qualsiasi problema dell’edificio”. Queste le prime parole, dopo l’incendio che ha divorato l’importante hotel quattro stelle del litorale viterbese, della proprietà.

Il tutto all’interno di un messaggio diffuso attraverso i canali social del Residence Margherita e accompagnato da un’immagine eloquente: una fenice che rinasce dalle proprie ceneri. Un messaggio di speranza in un momento particolarmente duro e difficile per proprietari e dipendenti. 

“La proprietà rivolge i propri ringraziamenti “a tutte le autorità intervenute sul posto, in particolare i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Polizia, i Vigili Urbani, la Protezione Civile e tutti quanti si sono adoperati affinché tutto sia andato per il meglio”.

Ringraziamenti anche all’amministrazione del Comune di Montalto di Castro “per aver supportato i nostri ospiti e per la solidarietà e l’affetto dimostrato”.

“Ringraziamo inoltre – così i proprietari del Residence Margherita – il nostro personale che nonostante la paura ha gestito con professionalità l’emergenza, evacuando tempestivamente la struttura. In particolare ringraziamo la signora Maria Chiara Calisti, ospite della struttura,
che nonostante il pericolo ha contribuito nell’aiuto all’evacuazione degli ospiti. Ringraziamo tutti gli ospiti per la solidarietà dimostrata nonostante i disagi subiti”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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