Report Legambiente, gli assessori Aronne e Floris: "Ancora una volta Fratelli d'Italia fanno opposizione a se stessi"
Foto Emanuele Aronne
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VITERBO - "In fondo quello che conta non è Viterbo ma il consenso ad ogni costo. Noi puntiamo sui fatti, anche se per realizzarli, sarà inevitabilmente necessario sopportare dei disagi".

VITERBO – “Ancora una volta il gruppo di Fratelli d’Italia fa opposizione a se stesso. Dopo l’aver chiesto all’amministrazione Frontini di acquisire il palazzetto confiscato alla mafia, cosa praticamente già fatta, parla di fallimento facendo riferimento ai dati riportati nell’indagine di Legambiente; piccolo dettaglio, le rilevazioni fanno riferimento all’anno 2022 e sono quindi la logica conseguenza delle azioni intraprese dalla precedente amministrazione. Non possiamo che concordare, un fallimento”. Così gli assessori dell’amministrazione Frontini Emanuele Aronne (che ha la delega alla Qualità degli Spazi Urbani) e Stefano Floris (Lavori Pubblici).

“Ma per non fermarci al titolo e approfondendo la questione, cosa che ci saremmo aspettati fosse fatta anche da chi accusa, andiamo a vedere alcuni dei parametri sulla base dei quali viene stilata la classifica e le azioni poste in essere dall’attuale amministrazione – continuano in una nota inviata ai giornali -. Siamo tra i peggiori per isole pedonali, questione che per la prima volta questa amministrazione sta affrontando, ben consapevole che certi cambiamenti possano essere inizialmente mal digeriti, malcontento puntualmente cavalcato da una parte dell’opposizione. 

Piste ciclabili: al momento dell’insediamento (e della rilevazione del dato) Viterbo contava zero km di piste ciclabili! Oggi, con coraggio e grazie ai fondi PNRR, questa amministrazione sta mettendo a terra circa 30Km di ciclovie. Purtroppo, come sempre detto, i tempi del PNRR sono strettissimi e i margini per attutire i disagi sono minimi, ma davanti alla possibilità di avere una città moderna ed ecosostenibile, come la maggior parte delle città che stanno in vetta alle classifiche citate, un’amministrazione seria ha il dovere di mettere a terra tutti gli investimenti. Lo si deve alle future generazioni.

Altro fattore considerato è la scarsa presenza di alberi in area urbana. Anche su questo possiamo argomentare giacché abbiamo trovato un progetto finanziato di inserimento di alberature per la mitigazione climatica urbana che erano state previste… a piscine Carletti! Ovviamente il vecchio progetto è stato stralciato e previste alberature all’interno del perimetro urbano.

Offerta Trasporto Pubblico Urbano. Abbiamo trovato una società prossima al fallimento ed oggi è in corso un piano di risanamento e 10 milioni di investimenti su nuovi autobus. Tasso motorizzazione: con 77 auto ogni 100 abitanti, non si capisce come, chi non ha mai fatto un minimo di pianificazione sulla mobilità, possa lanciare accuse. Questa amministrazione ha finanziato il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Abbiamo trovato Viterbo senza nessuna pianificazione in tal senso, neanche un piano del traffico.

Energie rinnovabili, ci fermiamo solo col dire che gli impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici… erano staccati da anni ed ora stanno per ripartire. Se di fallimento si parla, è evidente a chi ci si debba riferire. Se poi vogliamo solo leggere i titoli senza approfondire, fare polemica per apparire, parlar male della città per cercare facile consenso, facciano pure, i dati, quelli veri, raccontano altro. Quanto all’augurio di recuperare posizioni ci sentiamo di tranquillizzare il gruppo di Fratelli d’Italia, certamente quando accadrà troveranno il modo di prendersene i meriti o di sminuirne la portata.

In fondo quello che conta non è Viterbo ma il consenso ad ogni costo. Noi puntiamo sui fatti, anche se per realizzarli, sarà inevitabilmente
necessario sopportare dei disagi. Un cambiamento senza sacrifici non è duraturo e genera solo ulteriori problemi, questo la politica tradizionale lo dovrebbe saper bene”.

800 Monastero
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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