Renzi vince nella Tuscia, ottiene circa il 75% nel capoluogo
Pd Renzi
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Secondo posto per Andrea Orlando, fermo al 34,88% (1177 preferenze). Terzo, con un corposo distacco Emiliano: 41 voti e 1,22%.

Matteo Renzi è il leader del Partito Democratico, questa la voce dei circoli della Tuscia. Il 63,90% (2156 voti) dei consensi espressi da quelli con la tessere dem in tasca e che hanno deciso di andare a votare per eleggere i delegati provinciali sono andati al fiorentino.

Secondo posto per Andrea Orlando, fermo al 34,88% (1177 preferenze). Terzo, con un corposo distacco Emiliano: 41 voti e 1,22%.

Il trend a livello nazionale è stato il seguente: 62,4% Renzi, 29,6% Orlando e 8% Emiliano. Ora inizia la volata verso il 30 aprile, giorno del confronto vero. In quell’occasione potranno andare a votare anche cittadini senza tessera.

I dati del viterbese evidenziano un forte successo renziano. Importante successo nel capoluogo: circa 75%. Nel Circolo Unico Pd di Viterbo la situazione finale dice: 591 (72,69%) Renzi, 202 (24,85%) Orlando, 20 Emiliano. San Martino si qualifica come roccaforte “gigliata”: 95,70%. A Bagnaia testa a testa Renzi (49,56)-Orlando (48,67). Renzi è forte anche a Grotte Santo Stefano: 85,14%.

Renzi vince praticamente in tutti i più grandi comuni (Civita Castellana, Tarquinia, Montefiascone, Acquapendente, Orte) come  in tanti altri. Spicca poi il risultato del comune capoluogo. E’ un dato che afferma un forte e capillare radicamento dei sostenitori della mozione Renzi sul territorio, in linea con i migliori risultati del Lazio e del Paese. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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