
VITERBO – Su una cosa non si scherza con Piergiorgio Medori: il renzismo. Moderato di natura è capace di diventare un mastino da polpaccio quando si parla di Matteo Renzi. Cresciuto a pane e Leopolda, ne attende con ansia la decima edizione (in programma dal 18 al 20 ottobre), e vive in brodo di giuggiole queste ore che seguono l’annuncio del suo leader carismatico di uscita dal Pd per veleggiare verso un nuovo soggetto politico.
“Di solito, le “scissioni” si fanno per trovare maggioranze e costituire un nuovo governo, lui no, lui ha salvato l’Italia democratica, ha permesso al Pd e al segretario Zingaretti di costruire un’alternativa al governo populista e ora, insieme, prenderemo un’ altra strada per continuare il percorso intrapreso nei mille giorni di governo. Matteo Renzi anche a tempistiche ha sbaragliato tutti! L’entusiasmo di ricominciare, buon cammino a tutti noi”. Questo il messaggio con cui il giovane politico locale accoglie l’evoluzione del quadro nazionale delle ultime ore.
Così appena sulla pagina social del fiorentino compare il post d’annuncio Medori lo fa suo e lo rilancia: “Ho deciso di lasciare il Pd e di costruire insieme ad altri una Casa nuova per fare politica in modo diverso. Dopo sette anni di fuoco amico penso si debba prendere atto che i nostri valori, le nostre idee, i nostri sogni non possono essere tutti i giorni oggetto di litigi interni. La vittoria che abbiamo ottenuto in Parlamento contro il populismo e Salvini è stata importante per salvare l’Italia, ma non basta. Adesso si tratta di costruire una Casa giovane, innovativa, femminista, dove si lancino idee e proposte per l’Italia e per la nostra Europa.
C’è uno spazio enorme per una politica diversa. Per una politica viva, fatta di passioni e di partecipazione. Questo spazio attende solo il nostro impegno. Lascio le polemiche e le dietrologie a chi sta nei palazzi. Io sorrido a tutti e auguro buon ritorno a chi adesso rientrerà nel Pd. E in bocca al lupo a chi vi resterà.
Per me c’è una strada nuova da percorrere. Lo faremo zaino in spalla, passo dopo passo. La politica richiede proposte e coraggio, non solo giochi di corrente. Noi ci siamo. Offriamo il nostro entusiasmo a chi ci darà una mano. Offriamo il nostro rispetto a chi ci criticherà. Ma offriremo soprattutto idee e sogni per l’Italia di domani. Ci vediamo alla Leopolda”.
Cosa accadrà nella Tuscia è tutto da vedere. Sulla stessa linea di Medori anche Alessio Trani. I due vengono da un cammino insieme nel segno di Renzi. Si candidano a rappresentare il volto nuovo locale della svolta che il leader intende lanciare su tutto il territorio nazionale.


















