Renzi, Delrio, Franceschini e tanti altri a Bagnoregio per il meeting di Liberal Pd
Renzi, Delrio, Franceschini e tanti altri a Bagnoregio per il meeting di Liberal Pd
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Al via il 30 settembre e primo ottobre prossimi il Seminario Nazionale Liberal PD, che quest’anno si svolgerà a Bagnoregio.

Matteo Renzi, Graziano Delrio, Dario Franceschini e tanti altri nomi importanti del governo e della galassia del Partito Democratico a Bagnoregio per il meeting organizzato da Liberal Pd.

Al via il 30 settembre e primo ottobre prossimi il Seminario Nazionale Liberal PD, che quest’anno si svolgerà a Bagnoregio.

Liberal PD è l’unica Associazione politica riconosciuta dallo Statuto del Partito Democratico; è composta da uomini e donne che si riconoscono nella tradizione laica della cultura liberademocratica, repubblicana, azionista, cattolico-liberale. È aperta anche a non iscritti al Pd.

L’area Liberal del Partito Democratico, presieduta da Enzo Bianco, quest’anno si darà appuntamento per discutere e scambiare idee, proposte e temi strategici per il Paese: dalla giustizia, che attende riforme più aderenti agli standard UE, all’Europa, che dev’essere sempre più risorsa e non problema per la crescita, l’occupazione e i giovani.

Il Seminario toccherà inoltre i temi di crescita ed economia, di valorizzazione dei territori attraverso la promozione del loro sterminato patrimonio artistico, paesaggistico e culturale; affronterà infine un dibattito sulle sfide che attendono il Governo e il Partito Democratico alla vigilia delle elezioni ormai prossime, che saranno essenziali per determinare gli assetti futuri del Paese.

Si discuterà di tutto questo con Matteo Renzi, Segretario del PD, al quale si affiancheranno numerose presenze governative: Lorenzo Guerini, Graziano Delrio, Dario Franceschini, Sandro Gozi, Andrea Marcucci, ed esponenti della cultura, delle istituzioni e della società civile, come Ludina Barzini e Adofo Battaglia.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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