Rifiuti romani, "Tutta colpa della Polverini"
zingaretti
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Caos rifiuti romani a Viterbo? "Tutta colpa dell'ex governatore Renata Polverini", rispondono così i consiglieri regionali Enrico Panunzi e Riccardo Valentini alla campagna propagandistica del centrodestra viterbese che vorrebbe come colpevoli il presidente Nicola Zingaretti e il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.

Sui rifiuti romani è battaglia politica. Fa eco ai manifesti del centrodestra che raffigurano un camion dell’immondizia mentre scarica il suo contenuto a piazza San Lorenzo, ai piedi di Palazzo Papale, una nota stampa dei consiglieri regionali di maggioranza Enrico Panunzi e Riccardo Valentini.

“In merito alle insinuazioni e alla propaganda diffamatoria che il centrodestra viterbese sta portando avanti contro l’amministrazione regionale sul tema dei rifiuti si ricorda che l’utilizzo dell’impianto di Viterbo per il trattamento dei rifiuti dei comuni che conferivano a Cupinoro è previsto dal piano regionale vigente, approvato proprio dalla precedente amministrazione di centrodestra guidata dalla Polverini. Quindi si consiglia ai distratti esponenti del centrodestra di cambiare il bersaglio delle loro polemiche”, è l’incipit dell’intervento.

“Tale piano di gestione dei rifiuti del Lazio prevede, infatti, nei casi di carenza impiantistica e fermo restando il principio di prossimità, di utilizzare provvisoriamente impianti presenti in altri Ato – continuano Panunzi & Valentini -. A Viterbo, per questo motivo, vengono inviati quantitativi di rifiuti pari, in media, a circa due camion da 25 tonnellate l’uno al giorno proprio per non gravare troppo sull’impianto. Inoltre, per fare ulteriore chiarezza, si ricorda agli smemorati rappresentanti del centrodestra viterbese che l’attuale amministrazione regionale ha ereditato un sistema di gestione dei rifiuti critico che, come abbiamo visto nel caso di Roma, è stato aggravato da posizioni demagogiche e pregiudizialmente contrarie a qualsiasi soluzione.

Basta ricordare i toni polemici del centrodestra romano e nazionale contro la soluzione temporanea di Falcognana per i rifiuti romani. Dove stavano loro quando noi ci battevamo per questo?”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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