Remo Parenti nuovo presidente di Confagricoltura Viterbo – Rieti
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VITERBO - Eletti vicepresidenti Mauro Favero, Bettina Sabatini e Pierluigi Silvestri.

VITERBO – Il consiglio direttivo della Confagricoltura Viterbo – Rieti nella seduta di oggi ha provveduto al rinnovo delle cariche sociali.

Dopo la relazione del presidente uscente Giuseppe Ferdinando Chiarini il consiglio, all’unanimità per acclamazione, ha eletto presidente Remo Parenti.

Sempre per acclamazione sono stati eletti vicepresidenti Mauro Favero, Bettina Sabatini e Pierluigi Silvestri.

Completano il comitato di presidenza Mauro Bocci, Silvestro Parenti, Paolo Mariotti, Francesco Gioacchini e Annibale Nicolai.

Nei giorni scorsi è stato rinnovato anche il consiglio di amministrazione della Unione Agricoltori Servizi srl (società di Confagricoltura che opera nei settori fiscale, tributario e tecnico) il cui nuovo presidente è Gianfederico Angelotti.

Remo Parenti imprenditore agricolo viterbese, socio e dirigente di Confagricoltura Viterbo-Rieti, conduce un’ azienda a carattere cerealicolo-castanicolo nei comuni di Viterbo e Caprarola, ha rivestito numerosi incarichi all’interno della Confagricoltura quali presidente regionale della sezione frutta in guscio, presidente del comitato della Dop Castagna dei Monti Cimini, già vicepresidente del Consorzio agrario di Viterbo e attualmente consigliere del Consorzio agrario del Tirreno (quale rappresentante di Agrinsieme), cofondatore della Op Frutta in guscio Monti Cimini, consigliere del comitato di presidenza dal 1990 e infine quella di vicepresidente di Confagricoltura Viterbo Rieti.

Cinquantanove anni, sposato, due figli, laureato in scienze economiche e bancarie, Remo Parenti si è occupato di intermediazione finanziaria prima di dedicarsi completamente alle aziende agricole, la prima a Viterbo con un indirizzo cerealicolo-foraggero, mentre la seconda a Caprarola è interamente investita a marroni da frutto.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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