"Regolamento sugli allevamenti intensivi al palo"
ciambella
aiac_banner_02
VITERBO - “Il nostro impegno – conclude Ciambella – è e resta quello di garantire trasparenza, concretezza e rispetto per i cittadini. Non possiamo più permetterci dichiarazioni senza seguito. È tempo di agire, con serietà e responsabilità”.

VITERBO – “Nonostante i soliti annunci, il regolamento sugli allevamenti intensivi rimane al palo”, così Luisa Ciambella, consigliera comunale del gruppo Per il Bene Comune, ha stigmatizzato l’atteggiamento dell’amministrazione comunale in merito ai gravi ritardi nell’approvazione del regolamento per la disciplina degli allevamenti intensivi sul territorio comunale.

La questione, già da tempo oggetto di dibattito pubblico e di attenzione da parte di cittadini e operatori del settore, riveste un’importanza strategica per il futuro sostenibile della nostra comunità. “Il regolamento – sottolinea la consigliera Ciambella – è uno strumento indispensabile per garantire il rispetto delle norme in materia di benessere animale, tutela ambientale, sicurezza alimentare e corretta gestione delle attività produttive”.

“L’amministrazione comunale – osserva Ciambella – aveva fatto di questo tema una vera e propria bandiera, con l’assessore Franco, indicato come esperto in materia, e con la sindaca Frontini che aveva promesso che Viterbo sarebbe stato il primo Comune d’Italia a dotarsi di un regolamento sugli allevamenti intensivi. Tuttavia, a distanza di tempo, non solo non si hanno più notizie concrete, ma non risultano avviati nemmeno i percorsi partecipativi annunciati con enti, associazioni e imprese del comparto”.

L’interrogazione presentata da Luisa Ciambella mira quindi a fare chiarezza su un iter ormai chiaramente in ritardo rispetto agli impegni assunti pubblicamente. “Poiché l’amministrazione Frontini si è sempre presentata come solida nel mantenere gli impegni, non vorremmo che su questo tema ci trovassimo di fronte a un’inversione di rotta. Vorremmo capire a che punto siamo davvero, anche per evitare di offrire un assist a chi potrebbe sostenere che tutto sia pronto e imminente”.

La consigliera sottolinea inoltre che, “in qualunque momento questo regolamento verrà approvato, sarà comunque tardi rispetto alle tempistiche annunciate. È importante ribadire che si tratta di un atto di civiltà e di una possibilità concreta che la legge mette a disposizione degli enti locali, e che una città capoluogo come Viterbo dovrebbe cogliere con decisione”.

Il gruppo Per il Bene Comune chiede formalmente al sindaco e all’assessore competente di fornire chiarimenti puntuali sui motivi del ritardo, di rendere pubblico il calendario aggiornato dell’iter, di indicare gli atti finora prodotti e di specificare tempi e modalità dei confronti promessi con le parti sociali, fissando infine una scadenza chiara per l’approvazione del regolamento.

“Il nostro impegno – conclude Ciambella – è e resta quello di garantire trasparenza, concretezza e rispetto per i cittadini. Non possiamo più permetterci dichiarazioni senza seguito. È tempo di agire, con serietà e responsabilità”.

Foto Fisioterapy Center

Masicar800x120-optimize
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
monastero interno
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
Onda
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
asvis 2
Masicar300x300-optimize
aiac_banner_01