
VITERBO – Le registrazioni del famoso “nastro” di Bruzziches tornano in consiglio comunale. Nella seduta di ieri infatti il capogruppo del Partito Democratico Alvaro Ricci ha rivolto una richiesta alla sindaca Chiara Frontini: “Distribuisca copia delle trascrizioni della Procura, così che ognuno possa valutare quanto accaduto conoscendo l’esatta sequenza e soprattutto il contesto in cui sono state pronunciate certe frasi”.
L’uscita sulla stampa di parti di quelle registrazioni, senza definizione del contesto, rivela frasi imbarazzanti. Tanto che sono diversi i consiglieri che vorrebbero sapere come sono andate le cose nella realtà anche del contesto.
Tre ore di cena per tre ore circa di registrazione, dove i commensali si sono scambiati idee, informazioni e pareri su temi e persone. Un vero e proprio vaso di Pandora che sta andando, a livello di immagine, al di là della vicenda processuale.
La sindaca, al momento, non ha accolto la richiesta del consigliere Ricci. La realtà è che quelle registrazioni e la loro divulgazione sono al centro di quella che sarà una complessa vicenda processuale e legale destinata ad ampliarsi nei prossimi mesi. Roba da avvocati insomma, che stanno costruendo le strategie ritenute più opportune per i propri assistiti.
Una situazione complessa, anche sotto il profilo legale, che intreccia i contenuti della registrazione, l’acquisizione e le modalità di divulgazione delle stesse, gli effetti e i possibili danni che le parti coinvolte potrebbero richiedere di risarcire alle controparti.
Il fatto, al momento, è che non ci sarebbe intenzione da parte della sindaca di distribuire i contenuti delle registrazioni. Ha dichiarato, invece, di non avere nulla in contrario il consigliere Bruzziches.


















