Regione Lazio stanzia 900mila euro per progetti a contrasto della violenza di genere
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REGIONE LAZIO - "Con questa delibera, la Regione Lazio continua a profondere il massimo impegno a tutela delle donne e dei bambini".

REGIONE LAZIO – La Giunta regionale, presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore alla Cultura, alle Pari opportunità, alle Politiche giovanili e della Famiglia, al Servizio civile, Simona Baldassarre, ha deliberato di programmare risorse pari a 910mila euro complessivi, di cui 250mila euro per un progetto rivolto a minori vittime di violenza assistita, 400mila euro per progetti sulla conservazione e la promozione della storia e della cultura delle donne, quali strumenti di promozione delle pari opportunità, e altri 260 mila euro per una campagna di comunicazione integrata e multicanale mirata a contrastare ogni forma di violenza e a far conoscere alle donne i servizi e le opportunità offerti da soggetti pubblici e privati, per favorire l’autonomia femminile.

“Con questa delibera, la Regione Lazio continua a profondere il massimo impegno a tutela delle donne e dei bambini, per contrastare la violenza di genere, accogliere i minori vittime di violenza, informare e formare sulla cultura del rispetto e contribuire alla consapevolezza delle donne in merito alla propria autonomia e alle minacce poste da una pericolosa cultura della sopraffazione, che intendiamo affrontare anche con misure preventive”, ha dichiarato l’assessore Baldassarre.

«Lo facciamo con la programmazione di risorse statuali e l’allocazione di fondi regionali, perché di fronte a questi problemi servono azioni concrete e risolute, anche attraverso politiche pubbliche che investano in strutture e informazione, per accogliere i minori, per innescare processi di autodeterminazione femminile, accompagnando tutte quelle iniziative che partono anche dai privati e dal Terzo settore, in una logica partecipazione dal basso preziosa», ha concluso l’assessore Baldassarre.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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