Regione Lazio, dopo le europee il rimpasto chiesto da Forza Italia
Consiglio-regionale-del-Lazio
800 Monastero
A distanza di un anno e mezzo dall'elezione Rocca è già alle prese con un primo, scontatissimo, rimpasto. 

REGIONE LAZIO – Dopo le votazioni europee il presidente Francesco Rocca dovrà affrontare il nodo rimpasto di giunta. La richiesta è nei fatti arrivata da Forza Italia, che in questi mesi è cresciuta nei numeri e ha finito per “mangiarsi” la Lega. L’obiettivo degli azzurri laziali è inoltre stracciare il Carroccio, missione altamente probabile a queste latitudini, anche sull’euro-voto così da avere la strada spianata in una serie di operazioni tattiche che sarebbero già state studiate. 

I leghisti eletti in Regione, un anno e mezzo fa, erano stati tre: Angelo Tripodi, Pino Cangemi e Laura Cartaginese. E’ rimasta solo Cartaginese, che è anche candidata alle prossime elezioni Europee. Prima Tripodi e adesso anche Cangemi sono passati a Forza Italia.

La geografia della Pisana dice: 22 consiglieri di Fratelli d’Italia, una consigliera per la Lega e sette di Forza Italia (erano stati eletti in tre a cui si sono aggiunti gli ex 5 Stelle Della Casa e Colarossi e gli ex leghisti Cangemi e Tripodi).

Il nervosismo in casa Lega è alle stelle e nel Lazio il rischio implosione, anche per ragioni interne, è alto. A distanza di un anno e mezzo dall’elezione Rocca è già alle prese con un primo, scontatissimo, rimpasto. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

800x120 (1)
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
Masicar300x300-optimize
asvis 2
lafune_300 x 600
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
POST FB 01
domenicale post
monastero interno