
ROMA – La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera definitivo all’uscita della Regione Lazio dal commissariamento della sanità. Dopo undici anni quella segnata in queste ore è una data storica.
E “giornata storica” è proprio la definizione adottata, per commentare il fatto, dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: “E’ una giornata storica per la Regione Lazio. Ciò vuol dire che c’è un riformismo che cambia le cose e che ha portato il disavanzo da 2 miliardi di euro a un attivo di alcuni milioni di euro. In questi anni sono migliorati i livelli essenziali di assistenza, cioè la qualità delle cure, con cifre passate da 114 a 190 milioni. Ora si apre una bella stagione di assunzioni per rafforzare la qualità degli operatori e anche di investimenti per centinaia di milioni di euro sulle infrastrutture sanitarie e noi costruiremo e vogliamo costruire un modello di difesa del diritto alla salute originale e nuovo, capace di unire grandi strutture di eccellenza, la sanità territoriale e la sanità domiciliare”.
Di fatto la sanità del Lazio ha fatto passi in avanti importanti. Il bilancio in attivo, una tendenza positiva dei conti, un adeguamento dei Lea alla media nazionale, i piani operativi che ora vanno portati avanti. I conti in ordine significa anche liberare risorse per nuove assunzioni.


















