Regionali Lazio - Il candidato del centrodestra prima di Natale, in pole Gasparri
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Un pugno di giorni per chiudere la partita del candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio. Circa 48 ore e poi il nome.

di Roberto Pomi

Questo sarebbe lo schema che i veri decisori intenderebbero seguire. La mossa che si sta caricando non sarà indolore. Il maggior problema è rappresentato dal posizionamento, da indipendente, del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi sulla scacchiera.

I partiti della galassia post berlusconiana non sembrano interessati ad appoggiarlo, piuttosto punterebbero a sgomberare l’orizzonte. Ma anche dentro il mondo dei partiti di centrodestra la visione non è chiara per tutti. Meglio: non tutti i soggetti hanno la stessa idea per il candidato presidente. Il nome più quotato resta quello di Maurizio Gasparri. I problemi maggiori sarebbero dentro l’ala forzista della coalizione, che mette in circolo altri due nomi: quelli dei senatori Francesco Giro e Claudio Fazzone. Soprattutto quest’ultimo starebbe dando battaglia. 

Decidere prima di Natale permetterebbe di beneficiare, per smorzare i mal di pancia e gli attriti della decisione, del “cuscino” delle feste. Per poi ritrovarsi a gennaio con un unico chiodo fisso: la campagna elettorale. Dato per decisivo un incontro, atteso in queste ore, tra lo stesso Fazzone – coordinatore regionale Forza Italia – e “il padre”Silvio Berlusconi. Al tempo stesso è in lavorazione una strategia per disinnescare la “grana” Pirozzi. Se nessuna manovra facesse presa per il centrodestra sarebbe difficile puntare alla vittoria. 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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