Regionali Lazio, crollo del Pd al 13,8%. La vera rivelazione è la Lista Civica Zingaretti al 9,7%
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Il Partito Democratico in picchiata alle regionali. Questa la fotografia scattata da un sondaggio realizzato da Ipsos PA per Corriere della Sera. Il principale quotidiano nazionale sta analizzando l'andamento delle elezioni anche nelle regioni in ballo per il rinnovo del presidente e del consiglio regionale.

Il Partito Democratico in picchiata alle elezioni regionali. Questa la fotografia scattata da un sondaggio realizzato da Ipsos PA per Corriere della Sera. Il principale quotidiano nazionale sta analizzando l’andamento delle elezioni anche nelle regioni in ballo per il rinnovo del presidente e del consiglio regionale.

Dal focus sul Lazio emerge un dato interessante, che balza subito all’occhio. Il Partito Democratico è dato al 13,8%. Un vero e proprio tracollo. Alle precedenti votazioni regionali del 2013 il Pd era arrivato al 29,7%. Toccando poi l’apice del consenso alle europee del 2014 con un tonyo 39,2%.

Sorprende invece il risultato del sondaggio su Lista Civica Zingaretti, la lista del presidente è data al 9,7%. In pratica è a 4 punti dal Partito Democratico.

Le altre forze della coalizione che sostiene Zingaretti sono LeU (3,6%) e la somma delle altre di centrosinistra arriva al 5,2%. 

 

Sondaggio realizzato per Ipsos Pa per Corriere della Sera, presso un campione casuale nazionale rappresentativo della popolazione laziale magiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, provincia di residenza, dimensione del comune di residenza. Sono state realizzate 1.012 interviste (su 6.211 contatti), mediante metodologia mista (CATI – CAWI) tra il 6 e il 9 febbraio 2018. Per i dati di benchmark sono state utilizzate  5.165 interviste a un campione rappresentativo della popolazione adulta, effettuate tra settembre 2017 e gennaio 2018.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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