Regionali, ecco i dieci più votati a Viterbo città
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Le elezioni per il rinnovo del Comune di Viterbo sono alle porte. Una sessantina di giorni di campagna elettorale, poi conosceremo il nome del nuovo sindaco della città dei papi.

Le elezioni per il rinnovo del Comune di Viterbo sono alle porte. Una sessantina di giorni di campagna elettorale, poi conosceremo il nome del nuovo sindaco della città dei papi.

Tutto da affrontare a urne ancora fumanti, quelle del 4 marzo scorso. Quelle delle politiche e delle regionali. Soprattutto il dato dei voti presi dai “corridori” per la Regione Lazio nel capoluogo merita di essere attenzionato. Anche perché proprio partendo da quei numeri potrebbero partire specifici ragionamenti.

Va anche detto, a onor della ragione, che i voti di preferenza sono stati conquistati in un contesto specifico e non è detto che possano essere riconfermati in caso di candidatura della stessa persona per un ruolo al Comune di Viterbo. Né in termini negativi né positivi.

L’uomo che ha ottenuto più preferenze alle regionali è stato Daniele Sabatini (Forza Italia) con 2192 voti. Lo segue il vicesindaco uscente Luisa Ciambella (Pd) con 2045. Subito dietro, ma di poche unità, Enrico Panunzi (Pd) con 2014. Segue Filippo Rossi (+ Europa) che porta a casa 1028 voti. A quota 664 il bagnorese Francesco Bigiotti (Lista Civica Zingaretti).

Dietro il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi che si ferma a 605 preferenze. Più in basso, per Forza Italia, troviamo Francesca Arena a quota 592. Quindi per Fratelli d’Italia Giuseppe Talucci Peruzzi a quota 550 e Matteucci Pietro della Lega a 425 preferenze.

Per poter fare una valutazione di impressione di forza o debolezza occorre tenere presenti gli incarichi su Viterbo di ognuno dei personaggi indicati. Gli incarichi recenti e quelli passati, nonché il ruolo occupato nel tessuto cittadino. Da qui è possibile capire chi dovrebbe essere deluso e chi entusiasta, e questa non è una questione meramente legata alla classifica numerica.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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