Regionali, 'Dillo a Bigiotti'. Al primo posto l'ascolto e il confronto con i cittadini
Bigiotti in bici
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Amministrare un territorio è una sfida che richiede tante caratteristiche, una di queste è sicuramente la capacità di ascolto. Il candidato alla Regione Lazio Francesco Bigiotti lancia 'Dillo a Bigiotti'. Un account email dedicato, dove sarà possibile, per i cittadini della Tuscia, inviare i propri messaggi.

Amministrare un territorio è una sfida che richiede tante caratteristiche, una di queste è sicuramente la capacità di ascolto. Il candidato alla Regione Lazio Francesco Bigiotti lancia ‘Dillo a Bigiotti‘. Un account email dedicato, dove sarà possibile, per i cittadini della Tuscia, inviare i propri messaggi.

“Ogni territorio ha le sue specificità ed è importante tenere sempre aperta la porta dell’ascolto. Utile sia per venire a conoscenza di problematiche reali, ma anche perché dall’ascolto possono arrivare idee utili all’elaborazione di possibili soluzioni. Nessuno ha la bacchetta magica ma fermarsi e aprire un dialogo con chi vive le criticità e coltiva competenze e sogni è sempre prezioso”. Così il candidato della Lista Civica Zingaretti.

Un semplice indirizzo email diventa quindi lo strumento con cui sarà possibile un contatto rapido e diretto con Francesco Bigiotti. Tutte le email inviate saranno lette con attenzione. Le criticità dei singoli comuni segnalate verranno messe in agenda e i consigli, le visioni e le prospettive saranno prezioso materiale su cui aprire un cantiere e lavorare.

Si invitano esperti di vari ambiti (cultura, sociale, politiche della casa, della famiglia, ambiente, mondo del lavoro e dell’impresa, turismo, etc.) a dare il loro prezioso contributo, perché insieme si vedono più cose e si riesce a fare di più. Ma anche semplici cittadini sono invitati a fornire informazioni, segnalazioni e spunti. L’indirizzo a cui scrivere è: bigiottiperlaregionelazio@gmail.com

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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