Regalo di Natale all'Otium, la pedalata del Tour Brulè dà gamba alle attività dei Goji Vip
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VITERBO - L'associazione ASD 'Brutti Zozzi e Infangati' ha donato all'associazione Goji Vip un assegno da 700 euro.

VITERBO – Natale arriva anticipato all’Otium. Ieri sera un appuntamento di quelli veri, che hanno saputo regalare emozioni e coltivare la speranza tra i presenti. L’associazione ASD ‘Brutti Zozzi e Infangati’ ha donato all’associazione Goji Vip un assegno da 700 euro.

La cifra è stata raccolta la scorsa domenica con la sottoscrizione di tutti i partecipanti al Tour Brulé. Il momento della donazione è stato il centro di un incontro tra le due realtà. I Goji Vip sono un’associazione di grande importanza che si occupa di incontrare e stare vicino, con il sorriso, ai bambini ricoverati a Belcolle. La pedalata del secondo Tour Brulè si è quindi arricchita di un significato profondo, oltre al divertimento dei partecipanti. L’augurio della redazione de La Fune è che sempre più persone inizino a pedalare con lo stesso passo a Viterbo, in maniera da funzionare da motore a una città più solidale e forte.

 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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