Referendum, il fronte del No si coordina
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Si è tenuta a Viterbo presso la sede del Comitato “Scelgo No” di Via Garbini 80c, una riunione di coordinamento a livello provinciale di coloro che intendono votare e far votare NO al Referendum del 4 dicembre prossimo.

Si è tenuta a Viterbo presso la sede del Comitato “Scelgo No” di Via Garbini 80c, una riunione di coordinamento a livello provinciale di coloro che intendono votare e far votare NO al Referendum del 4 dicembre prossimo.

“Abbiamo introdotto i lavori, e tracciato alcune linee organizzative da svolgere nei circa 40 giorni che ci separano al voto, cercando in modo trasversale e assolutamente unitario di enfatizzare tutte le sinergie possibili con gli altri comitati, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle ragioni del NO ed avviare una riflessione collettiva nel merito dei quesiti – spiegano dal coordinamento -.

E’ stato ribadito dai presenti che “La forza delle nostre ragioni è nell’analisi puntuale della riforma, niente personalizzazioni o polemiche; una riforma sbagliata sottrae futuro a noi ed ai nostri figli e solo una vittoria del NO può mantenere aperta una possibilità di vero cambiamento del nostro Paese”.

Il dibattito che ne è seguito ha offerto molti spunti di iniziativa che saranno portati avanti nei prossimi giorni. La riunione è stata aggiornata a mercoledì 26 ottobre alle ore 17.30, stesso posto ed è aperta a tutti coloro che sia interessati a dare una mano”.

Per ulteriori informazioni: scelgonoviterbo@gmail.com – 345 7184383

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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