Referendum, ecco cosa devono fare gli elettori fisicamente impediti per farsi accompagnare nell'urna
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VITERBO - L’esercizio di tale facoltà, quando l’infermità è evidente, può essere consentito dal presidente del seggio

VITERBO – Referendum costituzionale 20 e 21 settembre: gli elettori fisicamente impediti a esprimere il voto possono provvedervi con l’aiuto di un accompagnatore di loro scelta, purché iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica italiana.

L’esercizio di tale facoltà, quando l’infermità è evidente, può essere consentito dal presidente del seggio. Quando si rende necessario un certificato medico, questo verrà rilasciato da medici incaricati dalla competente Asl, gratuitamente e in esenzione da qualsiasi diritto o applicazione di marche. I certificati medici potranno essere richiesti dagli aventi diritto presso la Cittadella della Salute (via E. Fermi 15, secondo piano, U.O.S.D. Medicina Legale, tel 0761 237540), nei seguenti giorni ed orari:

– 19 settembre, dalle ore 9 alle ore 11;

– 20 settembre, dalle ore 10 alle ore 12.

I certificati medici potranno essere richiesti, inoltre, dagli aventi diritto, alla U.O.S.D. Medicina Legale della Asl di Viterbo presso la Cittadella della Salute, via E. Fermi 15, secondo piano, tel. 0761 237540, dalle ore 9 alle ore 12 dei giorni 17, 18 e 21 settembre.
Per ulteriori informazioni: elettorale@comune.viterbo.it – 0761 348 213 (ufficio elettorale) – www.comune.viterbo.it – home page sezione Referendum.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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