Referendum, Arena: "Forza Italia pronta a fare fronte con l'intero centrodestra per il no"
Giovanni Arena
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"Mi auguro che si crei al più presto un clima sereno e costruttivo che ci consenta di essere vincenti ai prossimi appuntamenti elettorali, affinché i cittadini viterbesi possano recuperare la fiducia nei confronti delle istituzioni locali, fiducia che, con l'attuale amministrazione hanno completamente perso", così Arena.

Con l’approssimarsi del referendum costituzionale i partiti, sia di centrodestra che di centrosinistra, si stanno attivando per far conoscere le ragioni del no e del sì della nuova riforma. Forza Italia, da tempo, ha creato un comitato regionale che si attiverà su tutto il territorio per spiegare le proprie ragioni e rinsaldare i rapporti con il proprio elettorato. A darne notizia il coordinatore azzurro di Viterbo Giovanni Arena.

“Verranno organizzati incontri e dibattiti con la presenza dei più autorevoli rappresentanti del partito. Per quanto riguarda Viterbo, Forza Italia oltre all’impegno nel proprio comitato per il no, ha aderito a un comitato tra tutte le realtà del centrodestra, per riprendere un dialogo che ultimamente si era quasi interrotto – spiega Arena -. Forza Italia per i numeri che ha sempre espresso, per quello che ha rappresentato nella nostra città vuole essere protagonista e condividere le scelte che, insieme agli alleati, verranno fatte.

Mi auguro che si crei al più presto un clima sereno e costruttivo che ci consenta di essere vincenti ai prossimi appuntamenti elettorali, affinché i cittadini viterbesi possano recuperare la fiducia nei confronti delle istituzioni locali, fiducia che, con l’attuale amministrazione hanno completamente perso”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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