“Reddito di cittadinanza, un paradosso che lede i diritti degli italiani onesti”
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VITERBO - Giampieri (FdI) dopo l'ultima operazione dei carabinieri nei confronti di una donna accusata di incassare il reddito di cittadinanza senza averne i requisiti.

VITERBO – Coordinatore provinciale Fratelli d’Italia Massimo Giampieri interviene dopo l’ultima operazione dei carabinieri nei confronti di una donna accusata di incassare il reddito di cittadinanza senza averne i requisiti.

“Ogni settimana le forze dell’ordine portano alla luce truffe sul reddito di cittadinanza percepito illegalmente.

L’ultima è quella di oggi a Capodimonte, dove i carabinieri hanno individuato una donna che, secondo l’accusa, riscuoteva ogni mese il contributo dello stato falsificando, nelle comunicazioni all’ Inps, i suoi dati e le sue attestazioni.

Un espediente che avrebbe portato nelle tasche della giovane una cifra pari a quasi 12mila euro.

L’escamotage di Capodimonte è solo l’ultimo di una lunga serie di raggiri condotti sulla pelle di onesti cittadini che preferiscono cercare dei lavori, anche umili, piuttosto che farsi mantenere dallo Stato.

Fratelli d’Italia, già dall’epoca in cui venne annunciato il provvedimento, ha denunciato tutte le situazioni illegali, quasi “surreali” che hanno causato una vera e propria emorragia di denari pubblici: a favore di stranieri con permesso di soggiorno permanente o addirittura di pericolosi criminali in regime di 41 bis.

Un paradosso, partorito dalla mente geniale del Movimento 5 Stelle, che lede profondamente i diritti degli italiani onesti e che risulta ancora più intollerabile in questo momento storico, a fronte di intere categorie che sono ancora in attesa di percepire la cassa integrazione”.

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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