Reddito di cittadinanza, scoperti a Orte 22 "furbi"
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ORTE - Dall’inizio dell’anno, la compagnia di Civita Castellana, sempre in collaborazione con i militari del NIL di Viterbo, ha deferito in stato di libertà 63 persone, per un totale indebitamente percepito che ammonta a quasi 260.000 euro.

ORTE – Ventidue furbi del reddito di cittadinanza individuati dai carabinieri. Dall’inizio dell’anno, la compagnia di Civita Castellana, sempre in collaborazione con i militari del NIL di Viterbo, ha deferito in stato di libertà 63 persone, per un totale indebitamente percepito che ammonta a quasi 260.000 euro.

“Il comando provinciale dei carabinieri di Viterbo – così in una nota stampa ufficiale -, da tempo, è impegnato, attraverso le proprie articolazioni territoriali, nell’attività di contrasto all’indebita percezioni delle misure di sostegno economico. In tale ambito, i carabinieri della stazione di Orte e quelli del nucleo ispettorato del lavoro carabinieri di Viterbo, a seguito di mirati accertamenti, hanno deferito in stato di libertà, alla procura della repubblica presso il tribunale di Viterbo, ventidue persone, di cui diciannove stranieri, per aver dichiarato falsamente, in sede di presentazione della domanda di reddito di cittadinanza, di essere residenti in Italia da almeno 10 anni e di averlo fatto in concorso con alcuni addetti al patronato presso cui avevano presentato la pratica.

Tra questi, nello specifico, quindici erano titolari di domanda R.D.C. e sette dipendenti dei patronati. I sussidi, a seguito della denuncia, sono stati revocati dalla direzione provinciale INPS. La somma illecitamente percepita, nel complesso, ammonta ad oltre euro 54.000, per la quale sono in corso le procedure per il recupero.

Dall’inizio dell’anno, la compagnia di Civita Castellana, sempre in collaborazione con i militari del NIL di Viterbo, ha deferito in stato di libertà 63 persone, per un totale indebitamente percepito che ammonta a quasi 260.000 euro”. 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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