Rave party, Gasparri: "Bene sgombero ma ora rafforzare controllo e prevenzione per il futuro"
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Gli Stati Generali La Fune
ROMA - Dobbiamo anche ricordarci che questi rave non soltanto rappresentano un'offesa all'ordine pubblico e alla proprietà privata, ma sono occasioni per promuovere stili di vita suicidi, portatori di droga e di comportamenti che hanno visto anche in quest'occasione il verificarsi di tragici eventi”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri

ROMA – “Prendo atto con grande soddisfazione dell’avvenuto sgombero dell’area nei pressi di Valentano, nel viterbese, dove si è svolto in questi giorni un incredibile festival della droga denominato rave party.

Le autorità del territorio, sia la prefettura che ovviamente i sindaci, hanno affrontato con saggezza e senso di responsabilità un evento incredibile. Ho lanciato l’allarme tra i primi a livello nazionale chiedendo al Viminale un intervento che poi nel corso dei giorni si è per fortuna sviluppato. Da questa vicenda però bisogna trarre alcune considerazioni. Bisogna rafforzare l’azione di controllo e di prevenzione.

Questi organizzatori dei festival della droga usano ambiti specifici nella rete Internet, proprio per sfuggire ai controlli. Ma lo Stato deve essere più forte e più vigile di loro. È evidente che lo spostamento di centinaia di camper e di altri mezzi verso un’area interna italiana, anche da Paesi esteri, non può avvenire senza che nessuno se ne accorga. Chiederò un confronto costruttivo al vertice del Viminale e del dipartimento di polizia per verificare, anche come parlamentare eletto da quel territorio che ha subito questa sciagura, come si debba agire in via preventiva.

Dobbiamo anche ricordarci che questi rave non soltanto rappresentano un’offesa all’ordine pubblico e alla proprietà privata, ma sono occasioni per promuovere stili di vita suicidi, portatori di droga e di comportamenti che hanno visto anche in quest’occasione il verificarsi di tragici eventi”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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