Rapina alle poste, tra gli arrestati anche il direttore e un capo ultrà della Viterbese
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CANINO – Per gli inquirenti il direttore Massimiliano Ciocia sarebbe la “talpa” della banda.

CANINO – Rapina alle poste di Canino, i Carabinieri e agenti della polizia stradale, al termine di un’indagine coordinata dalla procura di Viterbo, hanno arrestato quattro persone per il colpo messo a segno sabato 28 novembre.

 In tre Christian Lanari (capo ultrà della Viterbese) Daniele Casertano e Domenico Palermo sono finiti in carcere mentre il quarto, Massimiliano Cioci, è ai domiciliari. Quest’ultimo è il direttore delle poste di Canino e secondo la ricostruzione degli inquirenti, sarebbe la  “talpa”della banda.  

Il bottino della rapina ammonterebbe a circa 200mila euro. Finora gli investigatori avrebbero recuperato solo una parte della refurtiva.

Il colpo è stato messo a segno il 28 novembre quando, poco prima della pausa pranzo, un uomo vestito da corriere è entrato alle poste di via Garibaldi. Berretto in testa e pistola in pugno, si sarebbe fatto consegnare i soldi dagli impiegati per poi darsi alla fuga. Poco dopo la polizia stradale ha fermato tre persone ritenute sospette e da lì sono partite le indagini.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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