Rapina alle poste di Canino, gli autori materiali sarebbero i tre giovani fermati a Montalto
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VITERBO – Si allarga il numero dei partecipanti al colpo. I tre indagati a piede libero.

VITERBO – Rapina alle poste di Canino,  gli autori materiali sarebbero i tre giovani fermati a Montalto.

Gli investigatori stanno ricostruendo il colpo e stanno assegnando ad ogni componente della banda il proprio “ruolo”.

Massimiliano Ciocia, 38enne direttore delle Poste di Canino sarebbe la “talpa” ossia colui che avrebbe fornito le informazioni utili alla realizzazione del colpo.

Christian Lanari, insieme a Daniele Casertano e Domenico Palermo, sarebbero le “menti” della rapina, ossia coloro che avrebbero pianificato i dettagli del colpo.

Bruno Laezza (36 anni di Viterbo), Roberto Gallo (27 anni di Marta) e Riccardo Carloni Modesti (24 anni di Viterbo) sarebbero invece gli autori materiali della rapina. I tre sono stati fermati a bordo di una Lancia Y di colore rosso un’ora dopo la rapina.

I tre, già gravati da precedenti penali, al momento del fermo hanno insospettito gli agenti. Riccardo Carloni Modesti era senza scarpe, come se si fosse cambiato velocemente. Per gli inquirenti è lui il finto fattorino che si è introdotto pistola in pugno all’interno delle Poste.

Roberto Gallo, che davanti agli agenti si è definito “disoccupato” è stato trovato con 1.260 euro in contanti (in banconote da 50 euro, tutte di nuova serie).

I tre sono stati tradotti presso il distaccamento della stradale di Tarquinia ma gli agenti non hanno trovato né il vestito da fattorino, né la pistola, né il grosso del bottino. Probabilmente i tre hanno consegnato tutto ad un altro membro della banda (Palermo e/o Casertano) prima di essere fermati.

Ad oggi, a parte i 30mila euro trovati addosso a Massimiliano Ciocia, il resto del bottino non è stato ancora recuperato.

I tre giovani pregiudicati sono attualmente indagati a piede libero.

 

 

 

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