Rapina al bar dell’ospedale Santa Rosa: aggredita la cassiera, arrestato un uomo
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Un uomo ha rubato l'incasso del bar dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo e ha aggredito la cassiera con un pugno prima di fuggire. Rintracciato poco dopo dalla polizia, è stato arrestato per rapina impropria.

VITERBO – Nel pomeriggio di ieri, 9 luglio, al bar dell’ospedale Santa Rosa di Viterbo, un uomo si è impossessato dell’incasso e ha colpito con un pugno la dipendente che tentava di fermarlo. Subito dopo si è dato alla fuga, facendo scattare l’intervento della polizia.

Secondo le ricostruzioni, il rapinatore, un cittadino italiano, avrebbe afferrato la cassetta con i soldi e reagito con violenza all’intervento della lavoratrice. Un’azione che configura il reato di rapina impropria, quando la violenza viene usata dopo il furto per garantirsi la fuga.

Grazie alla prontezza degli agenti delle squadre mobili e volanti della questura di Viterbo, l’uomo è stato rintracciato in breve tempo nei pressi di San Martino al Cimino. Fermato, identificato e sottoposto agli accertamenti di rito, è stato arrestato su disposizione del pubblico ministero Flavio Serracchiani.

La dipendente del bar ha riportato ferite lievi ma l’episodio ha generato forte preoccupazione, evidenziando la vulnerabilità anche di luoghi come un ospedale, che dovrebbero rappresentare sicurezza e tutela. Il sospettato dovrà ora rispondere dell’accusa di rapina impropria. Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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