Randagismo e avvelenamento animali: il Prefetto convocherà un tavolo tecnico
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Il prefetto Bruno, al fine di approfondire e risolvere le problematiche emerse nel corso di questo primo incontro, ha rinviato alla imminente convocazione di un tavolo tecnico in cui parteciperanno i delegati delle associazioni zoofile, il servizio veterinario della Asl di Viterbo e la polizia provinciale.  

Il prefetto di Viterbo Giovanni Bruno ha incontrato i rappresentanti delle associazioni delle guardie giurate volontarie zoofile, ittiche e venatorie operanti in tutta la provincia di Viterbo, per avviare un confronto utile e costruttivo per una compiuta conoscenza delle problematiche connesse a tale attività di volontariato.

In analogia a quanto richiesto ai volontari e le volontarie di protezione civile, il prefetto ha voluto conoscere il numero di guardie giurate zoofile effettivamente operative, le loro competenze specifiche, le attività svolte e gli strumenti a loro disposizione e i corsi di formazione effettuati.

I rappresentanti delle singole associazioni hanno ampiamente illustrato la loro realtà operativa e le criticità presenti in provincia, quali ad esempio il randagismo e l’avvelenamento degli animali. Il prefetto Bruno, al fine di approfondire e risolvere le problematiche emerse nel corso di questo primo incontro, ha rinviato alla imminente convocazione di un tavolo tecnico in cui parteciperanno i delegati delle associazioni zoofile, il servizio veterinario della Asl di Viterbo e la polizia provinciale.  

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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