Ragazzo di Viterbo rischia di annegare in Sardegna

CAGLIARI – Sfiorata la tragedia. Il ventenne è stato trasferito con l’elisoccorso in ospedale con codice rosso.
CAGLIARI – Momenti di paura per un giovane viterbese che nel pomeriggio di ieri stava per annegare nelle acque di Porto Corallo a Villaputzu a una ventina di metri dal bagnasciuga.
Il bagnino, che si trovava nella torretta di controllo, è riuscito a raggiungere e riportare a riva il giovane, al quale è stato praticato il massaggio cardiaco.
Il giovane turista viterbese è stato stabilizzato e portato con l’elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari con codice rosso. Fortunatamente ora sarebbe fuori pericolo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















