Ragazzo di diciassette anni annega nel lago di Bolsena
capodimonte-un-promontorio-circondato-dal-lago
lafune_800 x 120
CAPODIMONTE – Un tuffo dal pattino finito in tragedia. I Carabinieri stanno cercando di ricostruire l’ esatta dinamica della vicenda.

CAPODIMONTE – Ieri nel primo pomeriggio, intorno alle 14, si è consumata una tragedia nel lago di Bolsena. Un giovane di diciassette anni di nazionalità nigeriana che viveva con i genitori a Bagnaia è morto annegato.

Stando alle prime ricostruzioni il giovane, pur non essendo un esperto nuotatore, avrebbe deciso di fare un tuffo dal pattino. Qui si è verificato il dramma. Il giovane avrebbe avuto difficoltà a riemergere. Alcuni in un primo momento avevano pensato ad una congestione.

Subito i soccorritori sono intervenuti sul posto con l’ambulanza del 118.

Inizialmente i tentativi di rianimarlo sembravano produrre un esito positivo ma poi la situazione è precipitata ed il giovane è morto durante la corsa in ospedale.

I Carabinieri sono intervenuti sul posto per i rilievi del caso e per riuscire a capire l’esatta dinamica dell’incidente.

La salma, al momento, è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

CNA 800x120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
lafune_300 x 600
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
asvis 2
Fune 300x300
aiac_banner_01