Ragazza viterbese stuprata in un appartamento a Roma, arrestato un albanese e un romeno accusati di ripetute violenze sessuali
Foto polizia
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ROMA - Le vittime sono riuscite a scappare e dare l'allarme, sul posto si sono precipitati i carabinieri. Sono state sottoposte alle visite di accertamento che hanno riscontrato i segni delle violenze subite. 

ROMA – E’ residente nel Viterbese una delle due ragazze stuprate in un appartamento della Borghesiana a Roma. L’altra è invece residente nella capitale. 

Entrambe le giovani hanno 18 anni e dopo avere incontrato un uomo si sono fatte convincere a seguirlo per bere qualcosa nel suo appartamento. Qui sarebbe scattato l’incubo: violentate ripetutamente dall’uomo e da un suo amico che, dopo averle fatte ubriacare, l’avrebbero costrette a ripetuti rapporti sessuali completi.

Le vittime sono riuscite a scappare e dare l’allarme e sul posto si sono precipitati i carabinieri che hanno chiamato il 118. Trasferite al Policlinico Casilino sono state sottoposte alle visite di accertamento che hanno riscontrato i segni delle violenze subite. 

Quindi l’arresto del 26enne romeno e del 47enne albanese da parte della polizia del VI distretto del Casilino, coordinata dal gruppo dei magistrati del pool antiviolenza della procura della Repubblica di Roma. L’albanese era pronto per fuggire all’estero ma i poliziotti lo hanno rintracciato in un container di un deposito di automezzi al Casilino.

 

 

 

 

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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