Raffica di furti a Vitorchiano, Grassotti: "Potenziati i nostri sistemi di videosorveglianza"
Grassotti
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Il primo cittadino rassicura la popolazione sul controllo del territorio e sul sistema di videosorveglianza.

VITORCHIANO – Il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti, interviene in merito ai furti che si sono verificati negli ultimi giorni in alcune abitazioni del territorio comunale. “Si tratta di un fenomeno che, pur interessando Vitorchiano – spiega – coinvolge anche altri comuni della Tuscia e che richiede la massima attenzione da parte di tutti. Riguardo ai furti consumati, sono attualmente in corso indagini da parte delle autorità competenti”.

Il sistema pubblico di videosorveglianza “è pienamente funzionante. Inoltre, proprio in questi giorni è stata installata una nuova implementazione tecnologica che verrà attivata a breve, andando a potenziare ulteriormente la capacità di controllo delle aree sensibili”, aggiunge il primo cittadino.

L’amministrazione comunale è in costante contatto con il comandante della stazione dei Carabinieri di Vitorchiano, con il quale sta coordinando un rafforzamento delle azioni congiunte per rendere sempre più efficiente il presidio del territorio, in particolare nelle ore serali. A questo si aggiunge l’impegno quotidiano della Polizia Locale, che sta intensificando la propria attività di vigilanza e supporto alle forze dell’ordine.

“Desidero esprimere un sincero ringraziamento – conclude Grassotti – alle forze dell’ordine per il lavoro svolto con professionalità, tempestività e dedizione, a tutela della sicurezza dell’intera comunità. Approfitto per rivolgere un invito a tutti i cittadini: segnalate tempestivamente qualsiasi comportamento sospetto contattando il 112 e prestate attenzione a situazioni che ritenete non usuali. La collaborazione tra istituzioni e comunità è fondamentale per prevenire e contrastare efficacemente questi episodi. Confido nel senso civico dei vitorchianesi e rinnovo l’impegno dell’amministrazione nel garantire sicurezza e tranquillità al nostro paese”.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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