Raffaele Trua non ce l’ha fatta


VITERBO – È deceduto nella serata di ieri l'ex pallanuotista di 24 anni che con la moto si era schiantato contro un albero sulla Sammartinese. La città è sotto shock.
VITERBO – Raffaele Trua non ce l’ha fatta. L’ex pallanuotista di 24 anni è deceduto nella serata di ieri al policlinico Gemelli di Roma dove era ricoverato da tre giorni.
Il ragazzo aveva riportato fratture e ferite su diverse parti del corpo, ma soprattutto un grave trauma cranico, in seguito all’ incidente in moto avvenuto intorno alle 20 di martedì sulla Sammartinese.
Il 24enne era stimato e apprezzato a Viterbo, dove era conosciuto negli ambienti sportivi e non solo. In tantissimi ora stanno mostrando la loro vicinanza e il loro cordoglio alla famiglia Trua, sconvolta dal dolore.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

















