Radio Verde spegne le frequenze, vendute alla famiglia Benvenuti di Radio Globo
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Alle 12 di questa mattina finisce la storia in Fm di Radio Verde. La frequenza 93.100 smetterà di trasmettere le parole e la musica dell'ultima radio viterbese. Spegnete tutto. A marzo l'accordo per la vendita tra la famiglia Ceppari, proprietaria dal 1982 dell'emittente locale, e la famiglia Benvenuti. Romani, titolari di Radio Globo.

Alle 12 di questa mattina finisce la storia in Fm di Radio Verde. La frequenza 93.100 smetterà di trasmettere le parole e la musica dell’ultima radio viterbese. Spegnete tutto. A marzo l’accordo per la vendita tra la famiglia Ceppari, proprietaria dal 1982 dell’emittente locale, e la famiglia Benvenuti. Romani, titolari di Radio Globo.

Quattro le frequenze passate di mano: 93.100, 103.9, 96.700 e una quarta non utilizzata da tempo con ripetitore a Selva Luce (Canepina). Anima di Radio Verde Gioia Capulli, moglie di Crispino Ceppari – che negli anni Ottanta e Novanta ha reso florida la realtà radiofonica -, che in questi anni ha rappresentato la colonna portante dell’esperienza. Sostenuta dall’impegno dei figli. “E’ stata una scelta naturale vendere. E’ il momento di intraprendere altre strade. Abbiamo colto un’occasione interessante che ci si è presentata, anche perché siamo alla vigilia di una rivoluzione importante per la radio in generale: il passaggio dall’analogico al digitale. Un passaggio non chiaro nel suo sviluppo e quindi abbiamo deciso di vendere. Ma Radio Verde non finisce qui. Continuiamo sul web. Durante quest’estate metteremo a punto un restauro e tracceremo una nuova rotta. Abbiamo in cantiere anche una web tv e non escludo importanti sorprese”.

Da diversi anni non sono mancate le difficoltà. Radio Verde, nata nel luglio del 1976 come radio libera e così conservata per scelta editoriale, ha dovuto fare i conti con le secche del mercato pubblicitario viterbese.

Durante quattro decenni di programmazione sono passati attraverso i suoi studi, tra via Cairoli e il Poggino, anche cantanti importanti e illustri personalità. Sempre presenti le associazioni del territorio e grande protagonista il calcio con la mitica ‘Diretta Sport’, che ha seguito con passione e professionalità i destini della Viterbese. All’interno tante trasmissioni di successo, che hanno lasciato il segno nell’immaginario collettivo. Da Sbottonati con le interviste irriverenti e strambe ai protagonisti della politica locale alle trasmissioni di musica di Andrea Miccoli, passando per le voci di Funamboli, Tiziana Maroli, Davide Loconte ma anche molti altri.

“Quando ha iniziato a circolare la voce della vendita sono stata contattata da diverse persone che sono pronte a fare una scommessa nuova per Radio Verde. Non posso anticipare ma continuiamo ad andare avanti e a lavorare negli studi del Poggino – continua Gioia Capulli -“.

Ma le trasmissioni via etere non ci saranno più. Oggi alle 12 l’ultimo saluto.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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