Radanich (Fantaworld): "Vogliamo regalare un grande villaggio di Natale ai viterbesi"
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - A parlare è Andrea Radanich, imprenditore e amministratore di Fantaworld, la realtà che dal 27 novembre aprirà le porte del Viterbo Christmas.

VITERBO – “Vogliamo regalare un grande Natale ai viterbesi e ai tanti turisti che ci auguriamo di avere”. A parlare è Andrea Radanich, imprenditore e amministratore di Fantaworld, la realtà che dal 27 novembre aprirà le porte del Viterbo Christmas.

“C’è grande energia e voglia di fare bene. La situazione Covid è la grande incognita ma siamo fiduciosi nella campagna di vaccinazione in atto e consapevoli che nel Lazio la situazione è davvero sotto controllo – spiega Radanich -. Abbiamo riattivato tutte le forze in campo storicamente, sono tutti entusiasti di riprendere l’esperienza del villaggio di Natale. Lo faremo in grande stile e tenendo dentro tutto: dalle attrazioni ai mercatini. L’intenzione è quella di costruire un clima di normalità”.

In questi giorni il gruppo di Fantaworld è al lavoro per curare nel dettaglio i vari aspetti organizzativi e le maestranze stanno realizzando il necessario per allestire le varie attrazioni.

“Sarà un villaggio completo – promette Radanich – e avremo grande cura delle luci. Avremo la casa di Babbo Natale, la posta dei bambini, la stalla della renna Rudolph, la fabbrica della Befana, il presepe, la giostra vintage, il lago ghiacciato, il ranch dei poni, la mostra sugli animali estinti e tanto spazio dedicato ai mercatini”.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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