

Viterbo Ambiente “sorvegliata speciale”. Dopo la multa che i giorni scorsi il Comune ha inviato alla società incaricata della raccolta dei rifiuti e di tutto il comparto pulizia (strade, cestini, caditoie dell’acqua piovana), ieri si è tenuto un faccia a faccia tra l’amministrazione di Palazzo dei Priori e i vertici dell’affidataria dell’appalto.
Sul tavolo anche la “bomba H” della rescissione del contratto, qualora Viterbo Ambiente non cambi la musica suonata. Grande scontento infatti in città per come il sistema di pulizia e raccolta rifiuti vengono portati avanti. Le lamentele per sacchetti di spazzatura non raccolti, per degrado diffuso legato alla pulizia della città, sono all’ordine del giorno.
La multa ammonta a 8mila e 800 euro, spicci rispetto al valore milionario della gestione del servizio. Ma ha rappresentato un chiaro segnale. 14 le mancanze contestate alla Viterbo Ambiente e nell’incontro di ieri, il sindaco Leonardo Michelini e l’assessore al ramo Raffaella Saraconi l’hanno cantata chiara: “Così non si può andare avanti”.
Il Comune da parte sua sta per indire un bando per l’individuazione di un direttore di esecuzione, figura chiamata a verificare il rispetto, da parte della società, delle clausole di contratto. Di figura analoga intende dotarsi la stessa Viterbo Ambiente, per supervisionare l’operato del personale.
Rimane un grande punto interrogativo sull’inizio della raccolta dell’organico, prevista dall’appalto e non ancora in essere.

















