Raccolta rifiuti, Viterbo Ambiente "sorvegliata speciale"
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Gli Stati Generali La Fune
Palazzo dei Priori vuole un servizio di raccolta rifiuti impeccabile. Stanco dei continui "sputtanamenti" sui giornali e delle lamentele dei cittadini per diversi disservizi.

Viterbo Ambiente “sorvegliata speciale”. Dopo la multa che i giorni scorsi il Comune ha inviato alla società incaricata della raccolta dei rifiuti e di tutto il comparto pulizia (strade, cestini, caditoie dell’acqua piovana), ieri si è tenuto un faccia a faccia tra l’amministrazione di Palazzo dei Priori e i vertici dell’affidataria dell’appalto. 

Sul tavolo anche la “bomba H” della rescissione del contratto, qualora Viterbo Ambiente non cambi la musica suonata. Grande scontento infatti in città per come il sistema di pulizia e raccolta rifiuti vengono portati avanti. Le lamentele per sacchetti di spazzatura non raccolti, per degrado diffuso legato alla pulizia della città, sono all’ordine del giorno.

La multa ammonta a 8mila e 800 euro, spicci rispetto al valore milionario della gestione del servizio. Ma ha rappresentato un chiaro segnale. 14 le mancanze contestate alla Viterbo Ambiente e nell’incontro di ieri, il sindaco Leonardo Michelini e l’assessore al ramo Raffaella Saraconi l’hanno cantata chiara: “Così non si può andare avanti”.

Il Comune da parte sua sta per indire un bando per l’individuazione di un direttore di esecuzione, figura chiamata a verificare il rispetto, da parte della società, delle clausole di contratto. Di figura analoga intende dotarsi la stessa Viterbo Ambiente, per supervisionare l’operato del personale.

Rimane un grande punto interrogativo sull’inizio della raccolta dell’organico, prevista dall’appalto e non ancora in essere.  

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

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