
Il servizio di raccolta rifiuti ha un orario che crea problemi alla viabilità. Il fatto è noto a tutti i viterbesi. Chi ha all’incirca quaranta anni ricorderà il proprio padre o madre agitarsi, mentre lo accompagnavano a scuola, per il traffico a singhiozzo dettato dal camion della nettezza urbana. Oggi quelli che quaranta anni fa erano accompagnati sono diventati, in molti casi, accompagnatori dei propri figli.
La meta è sempre un qualsiasi edificio scolastico di ogni ordine e grado della città, il ritmo di viaggi è sempre quello a singhiozzo, facendo il trenino dietro al camion della Viterbo Ambiente. Segno che passano i cieli, passa la terra, la raccolta immondizia però non passerà in orari diversi. I mezzi che storicamente hanno solcato le strade di Viterbo, dalla Saspi a Gesenu, sono puntuali e puntualmente contribuiscono da decenni a ingorgare il traffico viterbese del mattino. Neanche fossimo in Svizzera.
Un elemento costante, millimetrico, esattamente scientifico neanche fosse il Trasporto della Macchina di Santa Rosa il tre settembre. Nessun sindaco, eppure ne sono passati tanti, ha mai pensato di correggere questa cosa. Basterebbe anticipare il giro di raccolta di mezz’ora per risolvere, anche pagando un po’ di più il personale per l’alzataccia.
Noi, che questo disagio lo subiamo da quaranta anni come tutti i viterbesi, ci proviamo: signora sindaca ci rifletta. Sarebbe un piccolo passo per Viterbo Ambiente ma un grande passo per il traffico della mattina a Viterbo.


















